Processioni pasquali
TradizioniOgni anno, durante la Settimana Santa, Molfetta si trasforma in un teatro vibrante di emozioni e tradizioni antichissime: le processioni pasquali scandiscono il periodo di quaresima e hanno inizio proprio nella notte tra il Martedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri, quando accompagnata dalle campane di tutte le chiese della città, in un’atmosfera di solennità e raccoglimento, esce dalla chiesa del Purgatorio la processione della Croce. La seconda processione si tiene nel venerdì di passione, quello che precede la Domenica delle Palme.
Dal sagrato della chiesa del Purgatorio, la statua dell’Addolorata parte accompagnata dalla banda cittadina e da orde di fedeli, portata a spalla dai confratelli dell’Arciconfraternita della Morte. La processione più importante e sentita, culmine delle processioni pasquali molfettesi, resta quella dei Misteri dell’Arciconfraternita di Santo Stefano, che si tiene il Venerdì Santo. Protagoniste di questo solenne rituale sono le cinque statue lignee che raffigurano i Misteri dolorosi.
Il corteo parte alle 3:00 del mattino, ancora una volta dal sagrato della chiesa di S.
Stefano, per snodarsi lento tra le vie di Molfetta sulle note delle struggenti e tradizionali marce funebri molfettesi, che trasformano in note il dolore e la speranza, nel raccolto silenzio delle centinaia di migliaia di presenti.
Le processioni pasquali si chiudono il Sabato Santo con la processione della Pietà.
Le statue sono portate in spalla con grande devozione dai Confratelli dell’Arciconfraternita della Morte.
Sono tutte opere in cartapesta dello scultore molfettese Giulio Cozzoli: segno tangibile dell’antica tradizione di questa città per i riti della Settimana Santa..
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